Un po’ è dovuto all’alimentazione disordinata ed eccessiva, tipica dei paesi ricchi, un po’ alla trasmissione genetica del problema che si diffonde a macchia d’olio, ma certo è che l’allarme colesterolo alto nei bambini è una drammatica realtà, che può degenerare fino a causare attacchi cardiaci anche in giovanissimi (8-10 anni).
La Sindrome di Lyell è poco conosciuta, anzi quasi del tutto ignorata. Fa parte di quelle malattie rare a trasmissione genetica che si può manifestare solo una volta su un milione e mezzo di casi … come a dire, quasi mai. Ma quando si manifesta, se non è capita per tempo, può portare anche alla morte. Stava per succedere questo a una bambina di sei anni, salvata in extremis a Cesena.
Parto naturale o parto programmato? E’ la polemica che da anni anima la sanità italiana, dato l’incredibile e spesso inutile aumento del ricorso al parto cesareo per poter soffrire di meno e andare sul sicuro. Il parto cesareo risolve non pochi problemi alle neomamme (meno fatica, più certezza della data, meno segni estetici post-nascita) ma non fa poi tanto bene al bebé.
Le orecchie a sventola, il nasino a patata, il troppo sudore che “puzza” … sono solo alcuni dei temi preferiti dai ragazzini per dare addosso ai compagnetti più deboli, o meno fortunati, che devono convivere con questi difetti sulla propria pelle. Prese in giro molto comuni, che un po’ tutti vivono da bambini, ma che al giorno d’oggi sono diventati proprio atti di bullismo … al punto che cresce la domanda di ritocchi estetici tra i minorenni.
Non vogliono lasciare il ciucciotto e se lo fanno lo sostituiscono subito col ditino. Che sia pollice o indice, è sempre un conforto per il bambino piccolo che tenta inconsapevolmente così di trattenere un legame col seno della madre. Ma succhiare il dito è un male da combattere a tutti i costi?
Sì, va combattuto per evitare che il piccolo venga preso in giro dagli amichetti a scuola, o per evitare che i parenti lo compatiscano o ridano di lui. Va combattuto perché portando sempre il dito in bocca porta più facilmente dei microbi fonti di infezioni e malattie. Ma non è vero, come si credeva, che il succhiare il dito deformi il palato, né che causi problemi alle arcate dentarie.
Si tratta di un “vizio” che col tempo il bambino tende a lasciare, che verrà sostituito da altri interessi e da altre forme di “conforto” … quindi si tratta solo di aspettare che la crescita abbia il suo corso. Nel frattempo si può scoraggiare questa abitudine, con le apposite sostanze urticanti o amare da applicare al ditino, o semplicemente rimproverandolo spesso. Ma fatelo senza paure, senza ansie … il dito in bocca sta male, ma non fa star male.
Ha soltanto 13 anni, e collaborerà con una squadra di ricercatori laureati dell’Università del Connecticut (USA) per mettere a punto insieme un rimedio utile e definitivo contro il “singhiozzo cronico”… fastidiosissima malattia che colpisce raramente ma che, quando lo fa, dà il singhiozzo per giorni, anche per settimane!
Fare la baby sitter è già un lavoro pesante, perchè occorre pazienza, preparazione e nervi saldi per capire le esigenze di un bambino e seguirle con attenzione. Immaginate quindi se il bambino in questione ha quel “fattore X” in più, chiamato “disabilità”.
Un’ischemia alla nascita, un’arteria che si chiude e un aneurisma che si gonfia e cresce con lui. Questa la terribile sorte toccata a un bimbo di 7 anni che è arrivato al policlinico Le Scotte di Siena in condizioni disperate. L’aneurisma infatti era sul punto di rottura e lo avrebbe aspettato una morte certa in pochi minuti. Si è allora tentato il tutto per tutto per salvarlo.
Una volta erano scambi tra amici, “soffiate” interessanti su prodotti da prendere per dormire meglio, per calmare le ansie da esame o per studiare tutta la notte. Oggi sono i genitori stessi a somministrare ai figli gli psicofarmaci, senza prescrizione medica e senza criterio, creando danni inimmaginabili.
Li chiamano “Viaggi della Speranza” e coinvolgono, purtroppo, molte famiglie che cercano nei punti di eccellenza della medicina italiana un conforto e una cura contro tumori, problemi cardiaci o psichici. Sono spesso gente di provincia, di mezzi modesti, costretti a sobbarcarsi viaggi e soggiorni costosi in grandi città pur di assistere uno dei loro cari. E intorno a tanto dolore gira uno sporco giro di affari e pericoli.
L’età adolescenziale si è spostata di molto, in questi ultimi 30 anni. Mentre negli anni Ottanta, i ragazzi di 23 anni si sentivano già adulti e pronti a far famiglia, al giorno di oggi rimangono “bambini” fino ai 30 anni e oltre. L’insicurezza dovuta alla crisi economica e del lavoro, li spinge a cercare rifugio nei sogni adolescenziali fino a tarda età. Ed ecco come mai, spesso, si hanno comportamenti da sedicenni in giovani adulti anche vicini alla trentina.
Sarà l’ennesimo anatema del fondamentalismo islamico contro le donne? Certo suona molto strano lo studio condotto in Iran, dai ricercatori dell’università Tabriz, che mette in relazione le malattie cardiache alla nascita di più figlie femmine. Ma lo studio sarebbe supportato da prove scientifiche e da test, per cui lo si sta valutando attentamente.
In Italia si registrano 45.000 nuovi casi di cancro al seno, 7.700 all’endometrio, 4.500 all’ovaio e 3.500 all’utero. Il mondo delle donne è minacciato su più fronti, ma oggi la ricerca può aiutarle e, se fatta la giusta prevenzione, queste malattie non sono più mortali e non pregiudicano la possibilità di diventare madri.
Più passa il tempo più si aprono capitoli nuovi e interessanti sull’uso delle cellule staminali umane nella cura di malattie fino a ieri considerate gravi o mortali. L’ultimo in ordine di tempo parla di un uso delle staminali per curare i tumori delle ossa nei bambini.