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Obesità, primo passo verso la demenza senile

Il grasso in eccesso è un pericolo, non solo per la nostra estetica e sicurezza in noi stessi ma anche per il cuore. E per ultimo, è un pericolo per il cervello. Lo dice uno studio del Medical College of Georgia (USA), analizzando i dati derivati da un esperimento su animali. Le cavie venivano alimentate in modo eccessivo, apposta per farle ingrassare, e per valutare le loro funzioni cerebrali prima e dopo i pasti.

Obesità: il pericolo passa dal naso!

L’obesità è un pericolo grave per la salute, perché porta come conseguenze diverse malattie e anche la morte. Eppure viene sempre associata solo al cibo, al troppo mangiare, mentre dipende da una serie di fattori diversi. Incluso quello psicologico, della insoddisfazione. Incluso quello legato all’olfatto. Proprio così, il pericolo passa pure dal nostro naso! Lo rivela una ricerca messicana condotta presso lo Hospital Infantil de México Federico Gómez e presentato alla Radiological Society of North America.

Mangiare tanto, l’ultima frontiera della seduzione maschile

Cambiano i rapporti tra uomo e donna e cambiano le modalità di seduzione. Hanno una importanza sempre minore l’aspetto fisico, la capacità di far ridere o le possibilità economiche: la nuova tecnica per impressionare le donne è mangiare di più a tavola. Lo sostiene uno studio americano condotto dalla Cornell University: i ricercatori hanno seguito per 2 settimane 133 persone (74 uomini e 59 donne) in un “all you can eat” italiano. La conclusione della ricerca, pubblicata su “Evolutionary Psychological Science”, è che in compagnia femminile i maschi tendono a rimpinzarsi di più rispetto a quando sono da soli o con altri uomini. E il risultato sarebbe indipendente dal cibo servito in tavola: l’aumento è del 93% per la pizza e dell’86% per l’insalata. “I risultati suggeriscono che gli uomini mangiano di più per mettersi in mostra”, spiega Kevin Kniffin, autore principale del lavoro.

La strategia di mostrarsi delle “buone forchette”, secondo i ricercatori, sarebbe una sorta di prova di forza, un modo per affermare superiorità e  surplus di energia. “Il consumo eccessivo di cibo è un rischio meno drammatico rispetto per esempio all’andare in guerra, ma costituisce comunque un comportamento a rischio per l’obesità”, avvertono gli studiosi. L’effetto paradossale è che così facendo i maschi tendono a ingrassare, quindi a essere meno attraenti. I ricercatori ritengono che mettere in pratica comportamenti a rischio o non sani per gli uomini è una dimostrazione di forza perché significa saper tollerare le sfide, anche quelle auto-inflitte. Le abitudini alimentari delle donne coinvolte nello studio non sono invece cambiate in funzione delle persone con cui si sono sedute a tavola. Tuttavia, molte hanno dichiarato di essersi sentite in affanno e di avere avuto la percezione di aver mangiato troppo in compagnia di uomini. Per Kniffin, semplicemente “le persone dovrebbero darsi una calmata quando pranzano con l’altro sesso”.

Mamma grassa? Bimbo rischia la vita

Se mamma è obesa, il bambino che nascerà da lei avrà un alto rischio di morte prematura. Lo rivela uno studio dell’ateneo americano di Pittsburgh dopo uno studio condotto su oltre un milione di nuovi nati tra il 2003 e il 2011. Di questi, almeno 5.000 sono morti prima dell’anno di età! A cosa è dovuto questo fenomeno drammatico? Quasi certamente al collegamento tra aumento di peso della madre e la trasmissione dei problemi legati a zuccheri e circolazione al bimbo in utero.

La sorella maggiore ingrassa: ecco perché

E’ l’università neozelandese di Aukland a porsi il problema e a tornare sullo studio dell’obesità nei figli primogeniti. Già altri studi avevano confermato la tendenza dei figli maggiori a ingrassare, rispetto ai piccoli, ma nessuno aveva indagato a fondo le cause. Ci hanno provato i neozelandesi, quindi, studiando l’incidenza dell’obesità in coppie di sorelle svedesi.

In arrivo l’App per scegliere i cibi giusti

Registra gli alimenti acquistati al supermercato e valuta quanto sia sana e bilanciata la spesa appena fatta. E’ “Nuna Nutritional Navigator”, una ‘app’ gratuita via smartphone, startup ideata dall’Università degli Studi di Firenze che sarà presentata il 29 ottobre al Centro Internazionale di Studi e Formazione (Cisef) dell’Istituto Gaslini di Genova, durante il convegno “Dalla percezione del gusto allo stato di salute”. Il software di ‘Nuna’ registra gli alimenti acquistati dal consumatore al supermercato e calcola quanto la spesa sia sana, completa e bilanciata, grazie a un lettore di codici a barre. Un’anteprima è stata data oggi dal presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone e il direttore del Cisef Maurizio Luvizone a Genova.

Un approfondimento scientifico e degustazioni d’eccellenza preparate dai ristoratori di Genova-Liguria Gourmet per un esperienza sensoriale e didattica: questo il senso del convegno organizzato dal Gaslini in collaborazione con la Società italiana di nutrizione umana (Sinu), che spazierà dalla medicina clinica alle scienze di base, dalla genetica alla tecnologia alimentare. “La dieta mediterranea è uno degli asset per creare posti di lavoro in Italia – sottolinea Odone -. Sono sempre di più i giovani che si dedicano all’agricoltura e alla ristorazione, la ricerca della qualità da parte dei consumatori aumenta. Noi come Unioncamere abbiamo lanciato i marchi Genova-Liguria Gourmet per valorizzare i prodotti tipici. Il convegno organizzato all’Istituto Gaslini sarà l’occasione per fare il punto su uno stile di vita sano, in un momento in cui ci arrivano dati allarmanti sulla diffusione dell’obesità negli Stati Uniti”.

Se ingrassa lui ingrassa anche lei

L’importanza dell’alimentazione nel quotidiano deve fare alcuni distinguo. C’è infatti differenza tra come la si vive da giovani, da anziani, da single e da accoppiati. Nelle coppie, in particolare, l’alimentazione tende ad essere influenzata fortemente dal comportamento dei due partners.

Obesity Day: ecco tutti i rischi del peso in eccesso

“Circa il 25% delle morti per cancro sono causate da sovrappeso, obesità, aumento della circonferenza addominale, cattive abitudini alimentari e assunzione di alcol”. Non ha dubbi Annarita Sabbatini, responsabile del Servizio di Dietetica e Nutrizione clinica dell’Istituto Europeo di Oncologia che ha aderito alla 15esima edizione dell’Obesity Day, Giornata nazionale di sensibilizzazione su sovrappeso e salute promossa dall’Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana in calendario sabato 10 ottobre. Anteprima domani con l’Istituto Europeo di oncologia, dalle 9 alle 16, per confrontarsi su possibili interventi di educazione e informazione nutrizionale: saranno a disposizione i dietisti del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Ieo, per valutare il peso e la circonferenza addominale e fornire consigli nutrizionali per una corretta alimentazione. La partecipazione alla giornata è libera e gratuita.

In Italia, ricorda l’Ieo, una persona su dieci è in sovrappeso e una su cinque è obesa, una tendenza che è cresciuta nel tempo. “Negli ultimi 50 anni – spiega Sabbatini – i consumi alimentari degli italiani sono radicalmente cambiati, in particolare è cresciuta l’assunzione di proteine di origine animale, di grassi animali e di zuccheri semplici, a fronte di una riduzione del consumo di carboidrati complessi”. È cresciuto in modo significativo l’apporto calorico giornaliero individuale (da 2.900 a 3.600 kcal al giorno) che ha conseguenze anche sulla spesa pubblica. Da un punto di vista economico, si stima che i costi diretti per l’obesità siano di circa 22 miliardi di euro ogni anno, in gran parte da attribuire alle spese per l’ospedalizzazione dei pazienti.

Obesità: può causare il tumore al cervello

Un altro dei danni che può fare l’obesità è scatenare un tipo di tumore cerebrale. I tumori al cervello sono di diverso genere ma le famiglie nelle quali si radunano sono due: gliomi (maligni) e meningiomi (benigni). Entrambi sono pericolosi, però, perché anche un meningioma mette a rischio la salute se per estrarlo bisogna intervenire in modo invasivo sul cervello! Eppure proprio questi meningiomi sono causati dall’obesità, secondo i ricercatori dell’Università di Regensburg in Germania, che hanno condotto un’analisi sul tema.

Lo strano caso della bimba col diabete da adulti

Il diabete ha diverse forme e molteplici cause, le più conosciute sono però il diabete tipo 1 e il diabete tipo 2. Il primo è quello più comune in età giovanile, mentre il diabete 2 è il cosiddetto “diabete degli adulti”. Di norma i bambini che soffrono di diabete 1 mostrano un difetto nel pancreas che non produce più insulina, l’ormone che controlla lo zucchero nel sangue. Il diabete 2 è diverso.

Obesità: ecco cosa spegne “l’interruttore” del metabolismo

Se alcune persone diventano obese con poco e altre, invece, pur mangiando tanto non ingrassano la differenza di base sta in una mutazione che le prime hanno e gli altri no. Mutazione che avviene nel gene FTO, già riconosciuto come causa principale di questa malattia sia nelle persone che negli animali. Il problema era capire COME questa mutazione agisse. Oggi ce lo rivela Harvard.

La ginnastica quotidiana salva mezzo milione di vite l’anno

L’Europa vuol vederci chiaro sullo stato di salute della propria popolazione e ha commissionato, tramite International Sport and Culture Association uno studio realizzato dai centri CEBR (Centre for Economics and Business Research) i cui risultati fanno venire i brividi. Ogni anno muoiono 500.000 persone per malattie generate dalla sedentarietà e quelle che non muoiono vanno a farsi curare per una spesa di oltre ottanta miliardi di euro!

Obesità: la Gran Bretagna mette la “tassa sulla CocaCola”

Una delle cause dell’obesità, soprattutto in età infantile, è il consumo esagerato di bibite gassate. Non solo perché contengono appunto tanta aria ma anche per la gran quantità di zuccheri, conservanti e coloranti che oltre a far male al metabolismo fanno male alla salute in generale. Ebbene sì, la tanto amata CocaCola, la Fanta, il Chinotto e via discorrendo possono diventare le peggiori nemiche, se consumate senza regole. E se i genitori non sanno più dare regole, ci pensi il Governo!

Fermando l’obesità si risparmiano 200 miliardi

L’obesità è il male del secolo, soprattutto per i paesi ricchi dell’Occidente. Non si tratta solo di chili di troppo, ma di un disturbo che può portare a complicazioni come il cancro o le malattie croniche. Di obesità si muore, per causa dell’obesità ci si impoverisce ogni giorno di più. Infatti la cura di questi disturbi porta a un dispendio di soldi incredibile, sia per i cittadini che per i sistemi sanitari nazionali.










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