obesità

Il farmaco che spegne la fame compulsiva

Ci sono alcune cause della obesità che non sono legate a capriccio o a una dieta sbagliata, ma a una vera e propria malattia che porta la persona a non sentire mai soddisfazione per il desiderio della fame e dunque a non frenarsi nell’alimentazione. Una sorta di “fame compulsiva” che però ha delle conseguenze devastanti sul corpo rendendo il soggetto che ne soffre a serio rischio, anche per la vita.

Obesità: in agguato nelle coppie infelici

Di solito da noi si dice che “la vita matrimoniale fa male alla linea” perchè è un dato di fatto che i giovani sposi mettono su qualche chilo. Secondo uno studio americano condotto dalla Ohio State University, però, sarebbe tutto il contrario: è la fine di un matrimonio, o un matrimonio infelice, che porta a ingrassare. Anzi, porterebbe anche all’obesità.

La “camminata nordica” fa bene al cuore

Ora che si avvicina l’inverno, cominciate a pensare a come muovervi. In estate è tutto più facile, si va fuori, si fa una corsetta, si nuota e si cammina… ma col freddo come fare per continuare a mantenersi in forma? Il movimento, ormai lo sappiamo, non è solo un mezzo per mantenersi belli, è soprattutto un modo per restare in salute. E quando c’è la neve potete affidarvi alla “camminata nordica”.

Domani Obesity Day per capire meglio i rischi dei chili di troppo

Quanti sono i grassi in Italia? Più della metà della popolazione adulta! Una cifra da spavento che però esprime solo un assaggio del problema che è ormai un problema mondiale, se si escludono i Paesi poveri che combattono col dramma opposto. L’obesità è un dramma che tocca molti fronti: quello estetico, quello psicologico, quello fisico. Chi ingrassa troppo viene spesso preso in giro, si sente insicuro, ma soprattutto va incontro a problemi cardiaci, vascolari e ad altissime probabilità di rischio cancro.

Il problema della sazietà risiede nel nostro cervello

Individuato il motore che attiva o spegne il senso di sazietà. Un risultato importantissimo che potrà finalmente aiutare in modo concreto le persone che si ritrovano in sovrappeso a combattere con cause dell’obesità legate al cibo e al desiderio di mangiare. Una scoperta italiana, che giunge dalla Università di Firenze e dall’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del CNR di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza.

Muoversi ogni mezzora salva la vita

Obesità e sedentarietà vanno di pari passo e in Italia siamo a rischio tutti. Un Paese un tempo agricolo e marinaro, oggi si vive principalmente di servizi e pubblico impiego, per cui ci muoviamo pochissimo. Si muovono poco anche i nostri figli che sono obesi fin dalla più tenera infanzia e, come noi, anche loro sono a rischio con ben 34 le malattie collegate alla sedentarietà.

Il batterio dell’obesità che quasi tutti abbiamo ma che la scienza non conosceva

Si chiama “crAssphage” e di suo non è neanche tanto speciale, dato che fa parte della popolazione batterica normale del nostro intestino. Eppure il batterio appena scoperto dai ricercatori della San Diego State University e del Radboud Center, in Olanda, e che più della metà della popolazione porta dentro di sé fino a ieri era completamente sconosciuto. E’ stato trovato per caso durante un esame che indagava alcune cause dell’obesità.

Obesità: dipende anche da cosa “nascondiamo” in frigo

Qual è il principale problema delle persone sovrappeso? Sembra banale, è vero, ma è sempre lui … il frigorifero. O meglio, le abitudini alimentari che esso custodisce. Uno studio americano condotto ad Atlanta, presso la Emory University, ha studiato le abitudini delle persone sovrappeso o obese e ha visto che molte di loro “nascondono” il cibo convinte che questo solo basti. Nel frigo delle persone grasse, si trovano spesso cibi leggeri e nutrienti davanti e in fondo… tutto il resto!

Infiammazione del tessuto grasso: a volte fa anche bene

L’infiammazione del tessuto grasso è quella che ci fa gridare allarme quando mangiamo troppo e rischiamo l’obesità, o quando soffriamo di fegato grasso, quando abbiamo intolleranze legate al glucosio e quando siamo a rischio cancro per colpa dell’eccessivo peso corporeo. Ed è giusto che sia così, l’infiammazione è segnale di pericolo e va curata. Ma a volte, dice l’Università del Texas, è anche utile.

Obesità e tumore al seno: altre prove e una sorpresa

Il dubbio c’era e tornava spesso a riempire le pagine delle rubriche di Salute. L’obesità ha legami con la comparsa del cancro al seno? Premesso che l’obesità fa male comunque, che il sovrappeso influisce negativamente sulla salute di cuore, fegato e intestino e che il rischio di malattie cardiovascolari è elevatissimo, la risposta pare sia sì: influisce anche sul cancro.

E’ morto l’uomo del record: era il più grasso del mondo

Se n’è andato a sorpresa, quasi passando inosservato. Lui che si faceva notare, eccome, essendo il detentore del record di “uomo più grasso del mondo” con i suoi 560 Kg. Si chiamava Manuel Uribe, messicano di Monterey, ed era diventato famoso suo malgrado, sebbene avesse preso la propria situazione con una incredibile ironia. Manuel non era solo grasso, era malato seriamente.

Nuova terapia italiana contro l’obesità

Siamo il Paese del buon mangiare, siamo i primi attentatori della dieta ma quando ci mettiamo di impegno siamo anche quelli che trovano le soluzioni migliori per non diventare obesi. Viene dall’Italia – dallo studio condotto presso il Laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma- la nuova soluzione terapeutica per combattere la malattia che deriva dai chili di troppo.

Dieta: in arrivo la pillola all’acetato che blocca la fame

Un rimedio per dimagrire senza effetti collaterali, senza rischi per la salute. Forse ci siamo davvero. Si tratterebbe di una pillola in grado di regolare lo stimolo della fame e di bloccarlo, anche, in alcuni casi. Ideata presso i laboratori del MRC, essa è un composto a base di acetato, una molecola che riesce a fermare lo stimolo dell’appetito e che potrebbe essere il futuro dei trattamenti anti obesità in un futuro molto prossimo.

Fegato grasso: nei bambini deriva da un gene

Esistono persone che, pur limitando la dieta, facendo movimento e curando la propria salute avranno sempre problemi con i valori delle transaminasi e dunque con l’allarme legato al fegato. La chiamano “sindrome del fegato grasso” (o steatosi epatica) ed è solitamente una delle prime complicazioni che sorge nei casi di obesità, in particolar modo nell’obesità infantile, ma è anche un problema genetico infatti, come detto prima, anche chi cura bene la salute potrebbe evitarla e, per contro, non tutti gli obesi ce l’hanno.