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Obesità e retinopatie: il collegamento scoperto a Roma

Uno studio dell’ospedale pediatrico romano Bambino Gesù ha trovato il collegamento tra l’obesità e i problemi alla vista che colpiscono alcuni bambini in sovrappeso. Un collegamento che era sospettato da tempo e che aggiungerebbe un ulteriore e pesante elemento ai tanti danni già provocati dai chili di troppo. Lo studio, condotto per due anni su un migliaio di piccoli pazienti, ha portato i seguenti risultati.

Obesità: una percezione sbagliata del dolce alla base?

L’obesità, di base, è l’impossibilità di rinunciare al cibo, visto e sentito come qualcosa di sublime, di molto consolatorio. Scoprire cosa regola tale meccanismo e fermarlo è quello che la scienza sta cercando di fare da anni e ogni studio nuovo è un sano apporto a questo bisogno di conoscere. L’ultimo tassello lo fornisce l’Università di California a San Diego, durante uno studio sull’obesità infantile che ha portato alla luce qualcosa di interessante.

Scoperta la proteina MyD88 che ci fa ingrassare

Il segreto per dimagrire non si trova in palestra, nè nel libro delle ricette dietetiche ma dentro il nostro stesso organismo. Dentro l’intestino, per essere precisi. Lo ha scoperto una ricerca della Università Cattolica di Louvain (UCL) in Belgio, i cui scienziati hanno individuato in quell’area del corpo una proteina che regolerebbe gli aumenti o le diminuzioni di peso.

Obesità e cancro: il legame esiste e va contrastato

Non è la prima volta che lo diciamo, e già studi precedenti avevano confermato che i chili di troppo rispetto al peso forma di un individuo possono spalancare le porte al tumore. Non a un unico tumore, ma a ben 17 forme diverse. E un ulteriore studio condotto da poco e pubblicato su “Lancet Oncology” rivela anche il totale in cifre: ogni anno sono 481.000 le nuove diagosi di tumore legate al peso eccessivo, e di queste il 64% viene diagnosticato nei Paesi sviluppati, ricchi e benestanti.

“Grasso è bello fin da piccoli”: discutibile campagna di Vanity Fair

Il prestigioso magazine Vanity Fair, una delle “bibbie” della moda mondiale insieme a Vogue, lancia una campagna in favore del nuovo mercato del momento, in fortissima espansione: quello delle “curvy girls”. Iniziato come rivincita delle cicciottelle, il movimento delle ragazze tutte curve, le “curvy” appunto, sta ora diventando moda e di conseguenza anche gli stilisti cavalcano l’onda.

Il farmaco che spegne la fame compulsiva

Ci sono alcune cause della obesità che non sono legate a capriccio o a una dieta sbagliata, ma a una vera e propria malattia che porta la persona a non sentire mai soddisfazione per il desiderio della fame e dunque a non frenarsi nell’alimentazione. Una sorta di “fame compulsiva” che però ha delle conseguenze devastanti sul corpo rendendo il soggetto che ne soffre a serio rischio, anche per la vita.

Obesità: in agguato nelle coppie infelici

Di solito da noi si dice che “la vita matrimoniale fa male alla linea” perchè è un dato di fatto che i giovani sposi mettono su qualche chilo. Secondo uno studio americano condotto dalla Ohio State University, però, sarebbe tutto il contrario: è la fine di un matrimonio, o un matrimonio infelice, che porta a ingrassare. Anzi, porterebbe anche all’obesità.

La “camminata nordica” fa bene al cuore

Ora che si avvicina l’inverno, cominciate a pensare a come muovervi. In estate è tutto più facile, si va fuori, si fa una corsetta, si nuota e si cammina… ma col freddo come fare per continuare a mantenersi in forma? Il movimento, ormai lo sappiamo, non è solo un mezzo per mantenersi belli, è soprattutto un modo per restare in salute. E quando c’è la neve potete affidarvi alla “camminata nordica”.

Domani Obesity Day per capire meglio i rischi dei chili di troppo

Quanti sono i grassi in Italia? Più della metà della popolazione adulta! Una cifra da spavento che però esprime solo un assaggio del problema che è ormai un problema mondiale, se si escludono i Paesi poveri che combattono col dramma opposto. L’obesità è un dramma che tocca molti fronti: quello estetico, quello psicologico, quello fisico. Chi ingrassa troppo viene spesso preso in giro, si sente insicuro, ma soprattutto va incontro a problemi cardiaci, vascolari e ad altissime probabilità di rischio cancro.

Il problema della sazietà risiede nel nostro cervello

Individuato il motore che attiva o spegne il senso di sazietà. Un risultato importantissimo che potrà finalmente aiutare in modo concreto le persone che si ritrovano in sovrappeso a combattere con cause dell’obesità legate al cibo e al desiderio di mangiare. Una scoperta italiana, che giunge dalla Università di Firenze e dall’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del CNR di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza.

Muoversi ogni mezzora salva la vita

Obesità e sedentarietà vanno di pari passo e in Italia siamo a rischio tutti. Un Paese un tempo agricolo e marinaro, oggi si vive principalmente di servizi e pubblico impiego, per cui ci muoviamo pochissimo. Si muovono poco anche i nostri figli che sono obesi fin dalla più tenera infanzia e, come noi, anche loro sono a rischio con ben 34 le malattie collegate alla sedentarietà.

Il batterio dell’obesità che quasi tutti abbiamo ma che la scienza non conosceva

Si chiama “crAssphage” e di suo non è neanche tanto speciale, dato che fa parte della popolazione batterica normale del nostro intestino. Eppure il batterio appena scoperto dai ricercatori della San Diego State University e del Radboud Center, in Olanda, e che più della metà della popolazione porta dentro di sé fino a ieri era completamente sconosciuto. E’ stato trovato per caso durante un esame che indagava alcune cause dell’obesità.

Obesità: dipende anche da cosa “nascondiamo” in frigo

Qual è il principale problema delle persone sovrappeso? Sembra banale, è vero, ma è sempre lui … il frigorifero. O meglio, le abitudini alimentari che esso custodisce. Uno studio americano condotto ad Atlanta, presso la Emory University, ha studiato le abitudini delle persone sovrappeso o obese e ha visto che molte di loro “nascondono” il cibo convinte che questo solo basti. Nel frigo delle persone grasse, si trovano spesso cibi leggeri e nutrienti davanti e in fondo… tutto il resto!

Infiammazione del tessuto grasso: a volte fa anche bene

L’infiammazione del tessuto grasso è quella che ci fa gridare allarme quando mangiamo troppo e rischiamo l’obesità, o quando soffriamo di fegato grasso, quando abbiamo intolleranze legate al glucosio e quando siamo a rischio cancro per colpa dell’eccessivo peso corporeo. Ed è giusto che sia così, l’infiammazione è segnale di pericolo e va curata. Ma a volte, dice l’Università del Texas, è anche utile.