obesità

Muoversi ogni mezzora salva la vita

Obesità e sedentarietà vanno di pari passo e in Italia siamo a rischio tutti. Un Paese un tempo agricolo e marinaro, oggi si vive principalmente di servizi e pubblico impiego, per cui ci muoviamo pochissimo. Si muovono poco anche i nostri figli che sono obesi fin dalla più tenera infanzia e, come noi, anche loro sono a rischio con ben 34 le malattie collegate alla sedentarietà.

Il batterio dell’obesità che quasi tutti abbiamo ma che la scienza non conosceva

Si chiama “crAssphage” e di suo non è neanche tanto speciale, dato che fa parte della popolazione batterica normale del nostro intestino. Eppure il batterio appena scoperto dai ricercatori della San Diego State University e del Radboud Center, in Olanda, e che più della metà della popolazione porta dentro di sé fino a ieri era completamente sconosciuto. E’ stato trovato per caso durante un esame che indagava alcune cause dell’obesità.

Obesità: dipende anche da cosa “nascondiamo” in frigo

Qual è il principale problema delle persone sovrappeso? Sembra banale, è vero, ma è sempre lui … il frigorifero. O meglio, le abitudini alimentari che esso custodisce. Uno studio americano condotto ad Atlanta, presso la Emory University, ha studiato le abitudini delle persone sovrappeso o obese e ha visto che molte di loro “nascondono” il cibo convinte che questo solo basti. Nel frigo delle persone grasse, si trovano spesso cibi leggeri e nutrienti davanti e in fondo… tutto il resto!

Infiammazione del tessuto grasso: a volte fa anche bene

L’infiammazione del tessuto grasso è quella che ci fa gridare allarme quando mangiamo troppo e rischiamo l’obesità, o quando soffriamo di fegato grasso, quando abbiamo intolleranze legate al glucosio e quando siamo a rischio cancro per colpa dell’eccessivo peso corporeo. Ed è giusto che sia così, l’infiammazione è segnale di pericolo e va curata. Ma a volte, dice l’Università del Texas, è anche utile.

Obesità e tumore al seno: altre prove e una sorpresa

Il dubbio c’era e tornava spesso a riempire le pagine delle rubriche di Salute. L’obesità ha legami con la comparsa del cancro al seno? Premesso che l’obesità fa male comunque, che il sovrappeso influisce negativamente sulla salute di cuore, fegato e intestino e che il rischio di malattie cardiovascolari è elevatissimo, la risposta pare sia sì: influisce anche sul cancro.

E’ morto l’uomo del record: era il più grasso del mondo

Se n’è andato a sorpresa, quasi passando inosservato. Lui che si faceva notare, eccome, essendo il detentore del record di “uomo più grasso del mondo” con i suoi 560 Kg. Si chiamava Manuel Uribe, messicano di Monterey, ed era diventato famoso suo malgrado, sebbene avesse preso la propria situazione con una incredibile ironia. Manuel non era solo grasso, era malato seriamente.

Nuova terapia italiana contro l’obesità

Siamo il Paese del buon mangiare, siamo i primi attentatori della dieta ma quando ci mettiamo di impegno siamo anche quelli che trovano le soluzioni migliori per non diventare obesi. Viene dall’Italia – dallo studio condotto presso il Laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma- la nuova soluzione terapeutica per combattere la malattia che deriva dai chili di troppo.

Dieta: in arrivo la pillola all’acetato che blocca la fame

Un rimedio per dimagrire senza effetti collaterali, senza rischi per la salute. Forse ci siamo davvero. Si tratterebbe di una pillola in grado di regolare lo stimolo della fame e di bloccarlo, anche, in alcuni casi. Ideata presso i laboratori del MRC, essa è un composto a base di acetato, una molecola che riesce a fermare lo stimolo dell’appetito e che potrebbe essere il futuro dei trattamenti anti obesità in un futuro molto prossimo.

Fegato grasso: nei bambini deriva da un gene

Esistono persone che, pur limitando la dieta, facendo movimento e curando la propria salute avranno sempre problemi con i valori delle transaminasi e dunque con l’allarme legato al fegato. La chiamano “sindrome del fegato grasso” (o steatosi epatica) ed è solitamente una delle prime complicazioni che sorge nei casi di obesità, in particolar modo nell’obesità infantile, ma è anche un problema genetico infatti, come detto prima, anche chi cura bene la salute potrebbe evitarla e, per contro, non tutti gli obesi ce l’hanno.

Venti chili ad appena otto mesi di vita. Paura per il piccolo Santiago

Ha soltanto 8 mesi di vita e pesa già come un bambino delle elementari. Venti chili, un peso soffocante che stava per uccidere Santiago, un piccolo colombiano che oggi è divenuto tristemente famoso in tutto il mondo. Un rischio che la sua ingenua e troppo apprensiva mamma non aveva calcolato quando, come ha ammesso lei stessa, gli davo da mangiare tutte le volte che lo sentivo piangere“.

La TV in camera fa ingrassare i bambini

Un motivo della dilagante obesità infantile, per alcuni studiosi europei, potrebbe essere nella (cattiva) abitudine di mettere la TV in camera dei bambini. Lo studio, in collaborazione con alcuni atenei americani, ha preso in esame le abitudini di 6.500 bambini (età 10-14 anni) su tutto il territorio degli Stati Uniti. In più della metà dei casi, era presente la televisione nella stanza da letto.

La colpa dell’obesità? In parte è anche della dieta

Dopo tanti sacrifici, ecco finalmente raggiunto il peso forma che ora si deve mantenere. E proprio adesso, quando il peggio sembra passato, comincia il dramma della ripresa dei chili. Diciamo la verità, a quanti di noi è capitato? Ma soprattutto perchè capita?

Sordità: una causa potrebbe essere il sovrappeso

La perdita graduale dell’udito è solo un problema dovuto all’invecchiamento? Forse no, secondo lo studio presentato dalla dottoressa Curhan e colleghi, del Brigham and Women’s Hospital: “Siamo abituati a pensare così, ma in realtà potrebbe avere un ruolo importante l’eccesso di peso.” spiegano i ricercatori americani. “Il mantenimento di un peso sano e l’attività fisica costante possono prevenire il disturbo fin dalla giovane età

Adolescenti italiani “allergici” allo sport: battuti dai loro fratellini

I pediatri italiani sono preoccupati per la generazione “di mezzo”, quella che oggi si affaccia all’adolescenza. Siamo il paese più grasso e più pigro d’Europa, oltre che il più vecchio. Lo dicono i dati sempre più allarmanti su disturbi come diabete, malattie cardiocircolatorie e degenerative, lo dicono i dati sull’attività sportiva che vede sempre meno giovani impegnarsi all’aperto.