In atto già da qualche tempo, la possibilità di svolgere delle autoanalisi direttamente in farmacia diventa sempre più un’abitudine tra i cittadini che così trovano il modo di sapere notizie sulla propria salute evitando lunghe code, prenotazioni e giorni di attesa.
Basta cercare il Santo Graal, basta con le piscine che ringiovaniscono i vecchietti alla “Cocoon” … smettete di cercare. La vita eterna esiste e non è nemmeno lontana: in provincia di Latina, nel Lazio! Almeno così risulta dalle ricerche condotte dall’università La Sapienza di Roma sugli abitanti di Campodimele che vantano, tra i propri pochi concittadini, tanti centenari.
Una ricerca lunga 36 anni, uno studio incredibilmente dettagliato condotto da cardiologi danesi di Copenhagen ha seguito oltre 20.000 soggetti (uomini e donne) di diversa età, in parte sportivi abituati a correre costantemente in parte persone sedentarie o corridori occasionali. I risultati sono davvero sorprendenti.
Le conosciamo col nome di “ictus” o “infarto”, ma sono in realtà blocchi dell’attività circolatoria causati dai trombi, ovvero grossi coaguli di sangue o di materiale grasso che ostruiscono vene e arterie fino, nei casi gravi, a bloccare del tutto il passaggio del sangue, causando i traumi di cui sopra.
Uno studio condotto in Svizzera dal professor Urs Scherrer, cardiologo all’ospedale universitario di Berna, ha messo in evidenza un problema finora poco valutato: quello dei possibili problemi vascolari che insorgono in bambini nati dalla fecondazione in vitro.
E’ una ipotesi molto attendibile, valutata dal Karolinska Institutet di Stoccolma, quella dell’ereditarietà dell’ictus sulla base dell’esperienza dei fratelli. L’ictus può avere infatti due fattori base: quello di una “debolezza” dei vasi cerebrali e quello di uno stile di vita sbagliato, entrambe molto possibili nella relazione tra fratelli.
La menopausa arriva tra i 45 e i 50 anni e comporta la fine dell’età fertile della donna e l’inizio della “terza età” caratterizzata da una rivoluzione ormonale globale che rende la vita un inferno. Le vampate, le crisi di umore, l’aumento di peso sono le prime avvisaglie ma, dietro esse, ci sono disturbi ancor più gravi.
Lo studio condotto dall’Università Tor Vergata di Roma, su un campione di 192 pazienti dell’eta’ media di 70 anni, tutti reduci da ictus e in fase di ripresa, ha dimostrato gli effetti benefici che l’arte ha sul cervello.
Come tutti gli organi, anche il cervello prima o dopo invecchia e non c’è modo di impedirlo. La morte delle cellule cerebrali comincia, lentamente, già verso i 35 anni e continua imperterrita fino alla vecchiaia. Ma esistono dei metodi per rallentare al massimo questo “invecchiamento” e permetterci dunque di arrivare alla terza età ancora autonomi e capaci di goderci la vita.
Premesso che la stanchezza negli adolescenti è spesso data da un ritmo di sonno irregolare: poche ore per notte, nessuna pausa al pomeriggio ecc. A volte però la stanchezza può essere una vera malattia, e diventare cronica.
Si chiamano Flavonoidi e sono degli elementi presenti nel vino rosso, nel cioccolato, nella frutta in generale e negli agrumi in particolare. Sarebbero questi gli scudi di difesa contro l’insorgere di Ictus, specialmente nelle donne, alle quali viene quindi consigliato di consumare molti agrumi.
L’irrigidimento delle arterie è un fenomeno che s accentua durante la menopausa, in modo particolare nelle donne. Un pericolo non da poco perchè può portare a diverse patologie e a forme di arteriosclerosi e finora non erano state individuate terapie efficaci.
Uccide in tre casi su dieci, e solo perchè non la si diagnostica in tempo! Stiamo parlando della embolia polmonare, campanello d’allarme del fenomeno chiamato Tromboembolismo Venoso, caratterizzato da trombi che partono dalle vene e vanno a ostruire altri vasi, tra cui anche l’arteria polmonare.
Il congresso dell’American Stroke Association in corso a New Orleans (USA) non lascia scampo: chi vede il bicchiere mezzo vuoto rischia seriamente l’ictus!