Parto naturale o parto programmato? E’ la polemica che da anni anima la sanità italiana, dato l’incredibile e spesso inutile aumento del ricorso al parto cesareo per poter soffrire di meno e andare sul sicuro. Il parto cesareo risolve non pochi problemi alle neomamme (meno fatica, più certezza della data, meno segni estetici post-nascita) ma non fa poi tanto bene al bebé.
Il Lupus è una malattia prevalentemente femminile, nel senso che il 90% dei soggetti colpiti nel mondo sono donne. Di queste, circa 80% sono donne in età fertile (15-45 anni). Si manifesta in due modi, o come dermatite sotto forma di ulcere, arrossamenti e lesioni (Lupus Eritematoso) oppure come aggressione a organi importanti, come cuore, polmoni, sistema nervoso, vasi (Lupus Sistemico).
La Chapman University, in California, decide di sondare un terreno ancora misterioso … un terreno che nè Freud nè i più grandi filosofi e medici hanno ancora interpretato: come cambia il cervello della donna in gravidanza?
Le conosciamo col nome di “ictus” o “infarto”, ma sono in realtà blocchi dell’attività circolatoria causati dai trombi, ovvero grossi coaguli di sangue o di materiale grasso che ostruiscono vene e arterie fino, nei casi gravi, a bloccare del tutto il passaggio del sangue, causando i traumi di cui sopra.
I cosiddetti “polipi” sono delle formazioni interne del corpo, solitamente benigne, ma che se trascurate possono anche degenerare e dar vita a focolai tumorali e a veri e propri casi di cancro. Le donne devono stare attente ai polipi dell’utero e dell’endometrio, ma anche a quelli del colon, causa principale del cancro all’intestino.
La notizia ha fatto scalpore, alimentando di nuovo polemiche mai sopite sulla procreazione assistita e i metodi di conservazione di ovuli e seme. Il 24 marzo, presso il centro di conservazione dell’ospedale San Filippo Neri di Roma, qualcuno rileva una “anomalia” nel sistema di refrigerazione che congela gli embrioni: strani rumori dal coperchio del serbatoio. I controlli, tuttavia, danno esito negativo. Tutto a posto.
Già nota e usata in 27 paesi, arriva da lunedì in Italia la “pillola dei 5 giorni”, un anticoncezionale che impedisce la gravidanza fino a cinque giorni dopo il rapporto.E’ un farmaco a base di ulipristal acetato e non ha nulla a che vedere con le pillole abortive, infatti non ha efficacia se la fecondazione è già in atto.
Sono forti, sono “machi”, sono i pilastri della casa… ma magari poi svengono in sala parto, e non solo per essersi impressionati per il sangue, ma perchè non sopportano il dolore della moglie. Eppure molti mariti sfidano le proprie debolezze e le paure e provano a star vicini alle compagne in quel magico momento. Un bene o un male?
Dal troppo al troppo poco. Dai parti cesarei richiesti “per comodità” ai parti cesarei rifiutati anche quando sarebbe necessario effettuarli. Sembra non esserci una via di mezzo, nel nostro Paese, per il problema nascite e l’ultima polemica, scoppiata a Torino, non fa che peggiorare la situazione.
L’hanno chiamata Aurora, è nata oggi a Torino da una giovane donna che, in passato, era stata in cura chemioterapica per sconfiggere un brutto male. La mamma di Aurora, infatti, è la prima donna in Italia (e tra le prime al mondo) ad aver portato a termine una gravidanza dopo un autotrapianto ovarico.
Si torna a parlare delle leggi che impongono la chiusura dei reparti di maternità e ostetricia dei piccoli centri. In modo particolare in Sicilia, dove una legge dell’Assemblea Regionale prometteva di verificare caso per caso la possibilità di chiusura o meno del polo nascita.
Restando in tema di Sclerosi Multipla, argomento molto discusso di questi tempi anche perchè siamo proprio nei giorni delle campagne informative e preventive, nuovi studi provenienti da Melbourne (Australia) ipotizzano una cura molto naturale contro la malattia: la gravidanza!
La notizia viene lanciata da Nature Medicine, la rivista scientifica di settore, ed è una notizia importante. Identificate le cellule staminali da cui si formano le cellule uovo nelle donne adulte.
Lo chiedono i nonni, impazienti di giocare con un nuovo bebé. Vi pressano gli amici, appena diventati genitori e ansiosi di condividere l’esperienza con voi. Ma da voi la cicogna proprio non vuol venire! Il problema dell’infertilità colpisce il 20% delle coppie e non è solo un problema fisico ma anche mentale.