Il programma di allenamento da fare a casa per mantenersi in forma
Tutti vogliono dimagrire velocemente, anche se questo è sconsigliato, è preferibile, invece, un dimagrimento lento, ma costante.
Tutti vogliono dimagrire velocemente, anche se questo è sconsigliato, è preferibile, invece, un dimagrimento lento, ma costante.
La lombaggine o lombalgia, è una patologia molto diffusa e dai costi sociali estremamente elevati.
Avere delle attrezzature fitness in casa, è molto importante, ma tra tutte quella che non deve mancare è proprio il ciclocamera.
Secondo una recente ricerca canadese è emerso che il latte aiuti a bruciare i grassi in eccesso rendendo il fisico più tonico.
Dimagrire velocemente è un’esigenza comune a tutti, soprattutto in vista dell’estate.
Da una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori del Cardiorespiratory Exercise Laboratory della Kansas State University e pubblicata sulla rivista Journal of Applied Physiology, mangiare troppi cibi che contengono antiossidanti fa male.
Da una ricerca è emerso che l’11% dei bambini italiani non è autorizzato dai genitori a giocare all’aperto rispetto allo zero % dei coetanei danesi e polacchi.
Uno studio inglese guidato da Konstantinos Manolopoulos dell’università di Oxford e pubblicato sull’International Journal of Obesity, sostiene che qualche chilo in più su fianchi, sedere e cosce non fà male anzi..
Ciò dipende dal tipo di adiposità. Infatti, quella intorno ai fianchi è a combustione più lenta e rilascia una maggiore quantità di adiponectina, un ormone che protegge le arterie, favorisce il controllo dello zucchero nel sangue e garantisce una migliore combustione dei grassi, controllando l’insorgere delle malattie cardiovascolari e metaboliche.
Secondo la ricerca, essere un pò in carne significa combattere meglio ipertensione e diabete.
Il ricercatore, Manolopoulos dichiara: “Non è escluso che in futuro i medici potranno “prescrivere” la redistribuzione del grasso corporeo intorno ai fianchi. Deve però essere presente in giusta quantità, né troppo, perché si andrebbe comunque incontro a un aumento di peso generale che poi andrebbe a interessare anche il girovita con la formazione sulla pancia del “grasso a mela”, noto per aumentare il rischio di patologie metaboliche, ma neanche troppo poco, fianchi eccessivamente stretti possono infatti portare, a loro volta, a problemi metabolici.
Inoltre, aggiunge, sarebbe opportuna una discreta quantità di grasso sui fianchi mantenendo la pancia piatta: “Purtroppo, però, se cresce l’uno, prima o poi cresce anche l’altra. Mantenere una dieta equilibrata e fare moderata attività fisica rimangono comunque le regole base per contrastare l’insorgenza di patologie cardiovascolari e metaboliche”
L’azione protettiva dell’attività fisica nei confronti delle malattie del cuore ha fatto ritenere che l’attività fisica potesse essere un valido alleato per prolungare la vita.
Sono stati, infatti, condotti diversi studi per un certo numero di anni, da parte di esperti, per cercare di capire se questa tesi corrispondesse alla realtà.
In Inghilterra è stato condotto un interessante studio su una popolazione di età compresa tra i 45 e i 65 anni, prendendo in considerazione diversi fattori, non solo quelli riferiti all’attività fisica.
La popolazione in esame è stata suddivisa in 3 gruppi sulla base di un indice di “attività” che teneva conto di diverse condizioni, riferite al tipo di attività lavorativa e all’impegno in attività fisica durante il tempo libero.
Da questo studio sono emersi due aspetti principali:
- le persone attive vivono di più e sono meno soggette a mortalità per cause cardiovascolari;
- la mortalità per le malattie cardiovascolari diminuisce proporzionalmente all’aumentare dell’attività fisica in tutte le fasce di età, compresi gli anziani.
Queste affermazioni sono valide se si fa riferimento all’attività fisica, sportiva o non, svolta durante il tempo libero, mentre venne osservata una relazione inversa per quanto riguarda l’intensità dell’attività fisica richiesta dal lavoro svolto.
Infatti, l’aspettativa di vita risultava minore per le persone impegnate nei lavori più pesanti.
In conclusione, alla domanda se l’esercizio fisico prolunga o no la vita, si può rispondere in maniera affermativa, a patto che venga praticato con misura e gradualità, per ridurre al minimo i rischi che possono derivarne.
Ven. 20 novembre – Lun. 21 dicembre – Gio. 14 gennaio – Lun. 22 febbraio ore 21.00 circa si terranno a Milano gli incontri che si propongono di riportare alla memoria e collezionare tecniche miste di stretching e di tocco con cui lavorare in coppia per favorire uno scambio diretto di energia, di piacevolezza e di benessere.
Dedicarsi al proprio corpo attraverso l’interazione rilassata con un altro corpo. Gli esercizi guidati provengono dall’esperienza con la danza, l’allenamento, le arti marziali, la meditazione, il reiki… e dal semplice desiderio di arricchire l’arte di donare benessere al corpo. Inoltre, è importante la crescita delle conoscenze dei singoli partecipanti all’interno del gruppo.
Il Movimento Presente è un modo per essere nel corpo in maniera attenta e consapevole messo a punto dalla danzatrice coreografa e insegnante Maru Emanuela Martini.
E’ un approccio a varie attività come Energy Stretching (stretching dei meridiani), Pilates, Stretch and massage (allungamento globale, trazioni, pressioni, massaggio e tocco) e Danza espressiva. Queste semplici pratiche permettono di ricordare al corpo la sensazione naturale, armoniosa e diretta con cui è nato e di risvegliare il piacere di viverla costantemente.
E’ ottima qualsiasi attività che permette al corpo di fluire e di accrescere la sua spaziosità. Il movimento presente, cioè l’attività del corpo unita all’attenzione nel momento presente, favorisce il rilassamento interno mentre tutte le facoltà si risvegliano, osservano e prendono coscienza di ciò che accade al corpo stesso.
La bicicletta è un’importante invenzione. Non c’è un modo più efficace di utilizzare il potere muscolare umano: per quanto riguarda la quantità di energia usata per coprire una data distanza in piano, l’uomo in bicicletta è, nel mondo animale e meccanico, il sistema più valido.
Questa grande efficienza permette di muoversi a velocità ragionevole con uno sforzo muscolare non superiore a quello richiesto da una passeggiatina. Quando si pedala su terreno piano si agisce su tre elementi: la frizione degli ingranaggi, la resitenza di rotazione dei pneumatici contro la superficie stradale e la resistenza dell’aria. In una buona bicicletta moderna i primi due fattori sono minimi; resta così fondamentalmente la resistenza dell’aria, che dipende naturalmente dalla velocità a cui si pedala.
Infatti, basta rallentare di qualche chilometro all’ora per dimezzarla, dimezzando così lo sforzo da fare.
L’importanza della resistenza dell’aria è evidente in una qualsiasi corsa ciclistica di competizione, in cui la tattica fondamentale consiste proprio nello sfruttare lo sforzo fatto dall’avversario, cioè pedalare dietro di lui per lasciargli il pesante compito di tagliare l’aria.
Quando invece si percorre una salita, c’è da lottare contro la gravità e questo aumenta l’effetto training aerobico. Pertanto, è una buona idea includere, delle salite in un programma di allenamento ciclistico: oltre a comportare uno sforzo maggiore, mette anche in gioco muscoli diversi, specialmente se si sta in piedi sui pedali.
Per cominciare, qualsiasi bici va bene, purchè si adatti alla persona. Conta solo la distanza tra sellino e pedali, che dovrebbe superare di poco la lunghezza dell’interno della gamba.
Arrivati a un certo livello, può nascere il desiderio di avere una bicicletta leggera (come quelle da corsa); se il peso della bicicletta non ha importanza sul terreno piano, la differenza di rendimento sulle pendenze diventa enorme. Molto utile sulle pendenze è certamente il cambio, di cui sono provviste biciclette da corsa e mountain bike.
La corsa (jogging) appartiene, come la marcia, il nuoto e il pattinaggio, agli sport aerobici, che impegnano l’organismo per prolungati periodi di tempo e il cui obiettivo è quello di rendere più efficiente l’apparato cardiocircolatorio, di potenziare la resistenza, di diminuire la percentuale di grasso corporeo, di cui aumentare la concentrazione del colesterolo “buono” (il colesterolo HDL), riducendo cosi il rischio di malattie cardiovascolari, a cominciare dall’infarto.
Ma soprattutto, chi corre ha la possibilità di scaricare le tensioni accumulate durante il giorno e di migliorare la qualità della propria vita, compresa quella sessuale.
Fare jogging non è pericoloso. Lo può però diventare se l’approccio alla sua pratica è inappropriato.
Se è da molto tempo non ci si dedica all’esercizio fisico oppure non lo si è mai praticato; e ancora, se si è in sovrappeso o si è già da tempo negli “anta”, la visita medica è indispensabile.
E’ importante effettuare un controllo che attesti il buon funzionamento di cuore, muscoli e articolazioni. Gli ultracinquantenni poi dovrebbero ripetere questa visita a distanza di pochi mesi.
Fatto il primo passo, il successivo è quello di non strafare. Molti desiderosi di recuperare in breve tempo la forma perduta, si cimentano sin dall’inizio in estenuanti allenamenti, con il riportare poi forti dolori muscolari, che impediscono di proseguire il programma di allenamento.
Per evitare che questo accada, è utile iniziare con camminate in piano per una ventina di minuti. Presa confidenza con la marcia, nelle sedute successive si potrà spingere un pò di più il piede sull’acceleratore, fino ad arrivare alla vera corsa, ma sempre seguendo la regola della progressività.
Acuni consigli utili:
- Sottoporsi ad un’accurata visita medico-sportiva se avete superato i cinquant’anni o se è da molto che non praticate sport.
- Durante le prime sedute, alla corsa preferite lunghe camminate.
- All’inizio tre uscite settimanali possono bastare. Successivamente salite a quattro.
- Prima e dopo l’allenamento, dedicate alcuni minuti all’allungamento muscolare (stretching), in particolare per cosce e polpacci.
- Ricordatevi di bere prima, durante e dopo aver corso.
- Evitate una volta iniziato a correre, nella fase di avvio, di fermarvi in maniera brusca. Rallentare piano fino a camminare. Il cuore e la circolazione potrebbero risentirne.
Il nuoto ha tutte le caratteristiche di un buon training aerobico. E’ veramente un ottimo sistema per mettersi in forma ed è consigliabile perciò cercare di praticarlo almeno una volta alla settimana.
Ha tre grandi vantaggi su quasi tutte le altre forme di allenamento :
- migliora tutti i principali componenti della forma fisica: la resistenza, la forza muscolare e l’elasticità;
- a differenza di altre forme di allenamento, mette in esercizio tutti i muscoli, specie quelli delle braccia, i pettorali e i dorsali;
- malgrado gli alti livelli di energia che esso implica, il rischio di lesioni è molto limitato, perché l’acqua riduce gli effetti della gravità.
Nuotare è particolarmente utile per chi è in sovrappeso o in stato interessante. Il nuoto comporta un alto livello di esericizio fisico, purché non ci si limiti solo a galleggiare in piscina o al mare.
Esercitarsi nel nuoto per qualcuno può essere un problema: ovviamente occorre saper nuotare!
Ma non è mai troppo tardi per imparare; molti hanno cominciato anche in età avanzata.
Chi entra in acqua per una nuotata affronta un impegno non indifferente, con notevole dispendio di energie.
Molte calorie vengono disperse anche per mantenere, mediante la termoregolazione, la temperatura corporea a livelli ottimali.
Il nuoto fa dimagrire, specie se praticato in mare, dove la presenza di sali fa da assorbente di alcuni liquidi del corpo. Lo scivolamento dell’acqua sul corpo ha, fra le tante azioni benefiche, quella di un massaggio dolce e omogeneo, oltre a quello di un relax psichico attribuibile sia alla concentrazione mentale sulle masse muscolari che devono essere tutte in perfetta sincronizzazione sia all’ambiente stesso dell’acqua, che ricorda il grembo materno, con un richiamo inconscio a uno stato di pace e di protezione.
E’ noto che applicarsi con regolarità e costanza a un programma di attività motoria si ottengono vari e importanti benefici: si migliora la capacità respiratoria e l’ossigenazione dei tessuti; si migliora il metabolismo dei grassi e degli zuccheri; si riduce il grasso corporeo a vantaggio delle masse muscolari.
Tale pratica costituisce inoltre un insostituibile strumento per prevenire molte malattie.
IPERTENSIONE
Le persone inattive presentano un rischio di ipertensione maggiore a coloro che praticano un’attività fisica regolarmente. Il beneficio è stato documentato nell’arco della vita, dai 15 agli 80 anni. Il meccanismo protettivo consisterebbe in un’attenuazione dell’attività del sistema nervoso simpatico.
MALATTIE DELLE CORONARIE
Una moderata attività fisica comporta una riduzione di circa il 40% del rischio di morte per le malattie coronariche. Ma attenzione, la protezione esercitata dall’attività fisica sulle coronarie cessa se l’esercizio viene interrotto.
OBESITA’
Le persone sedentarie presentano un rischio maggiore di diventare obese rispetto a quelle che, per tutta la vita, praticano un’attività fisica anche moderata. L’attività fisica, inoltre, contribuisce al successo di qualsiasi dieta! Infine, la probabilità di ammalarsi e la mortalità sono minori nelle persone nelle persone in sovrappeso e sedentarie.
Questo dipende dall’effetto normalizzatore che l’attività fisica ha su alcuni meccanismi metabolici fondamentali dell’organismo, relativi agli zuccheri, all’insulina, ai grassi.
Fare sport non vuol dire necessariamente iscriversi in palestra, nè abitare in località particolari dove esistono attrezzature speciali; non sono neppure indispensabili grandi sforzi fisici, economici e di tempo.
Bisogna come prima cosa analizzare se stessi e i propri problemi, poi si sceglie un programma e lo si porta avanti secondo le proprie possibilità fisiche, economiche e ambientali. Può bastare qualche minuto di corsa al giorno, condurre una vita meno sedentaria, fare qualche esercizio per la schiena e di respirazione.
Non è mai troppo tardi per iniziare a curare il proprio corpo, fare attività fisica, ginnastica e sport, con fini di salute ed estetica.