Le bugie non hanno la coda di paglia, nè le gambe corte, nè tanto meno il naso lungo … ma quattro specifici muscoli facciali che le tradiscono e le mostrano al mondo intero. Se diventerete bravi a capire come questo succede non vi lascerete più ingannare da nessuno.
Si svolgerà domani a Genova, la primissima giornata del “Fiocchetto Lilla” allo scopo di prevenire e combattere i disturbi alimentari, in modo particolare la bulimia che ogni anno colpisce e uccide giovani donne di età compresa tra i 12 e i 25 anni.
“Mi fai venire l’orticaria!”, quante volte lo abbiamo detto, per scherzo, a qualcuno che ci stressava? Eppure è vero: l’orticaria è una manifestazione esterna di una situazione di stress che abbassa le difese del nostro organismo.
Il nome deriva da un noto film di Hitchcock, “La Prima Moglie”, in cui una donna sposa un vedovo e deve imparare a convivere con il continuo confronto che egli fa tra lei e la defunta prima moglie, Rebecca, dipinta come la donna perfetta. Il confronto … con la prima moglie, la prima fidanzata, o addirittura con la suocera … è per le donne l’incubo peggiore, al punto da aver dato vita a un vero e proprio disagio psicologico.
Lo chiedono i nonni, impazienti di giocare con un nuovo bebé. Vi pressano gli amici, appena diventati genitori e ansiosi di condividere l’esperienza con voi. Ma da voi la cicogna proprio non vuol venire! Il problema dell’infertilità colpisce il 20% delle coppie e non è solo un problema fisico ma anche mentale.
Si è soliti pensare che la depressione post-parto sia un problema tutto femminile, riservato alle neomamme, alle quali infatti si dedicano tutte le attenzioni e le cure dopo la nascita di un bambino.
I “centri di ascolto” nacquero, in origine, per dare sostegno e aiuto a chi non riusciva a risolvere i propri problemi all’interno della famiglia. Si trattava di problemi molto gravi (depressione, ansia, manie suicide) nati da droga, malattie, gravidanze indesiderate, violenze. Oggi anche questo panorama sta cambiando.
In contemporanea, due notizie utili per due problemi diversi. La scienza galoppa e le iniziative si susseguono, trovando ogni giorno di più le soluzioni adatte ai problemi che affliggono grandi e piccoli. In questa settimana se ne evidenziano due: la dislessia e il fumo.
In principio fu Dallas, dopo l’attentato che uccise John Kennedy nel 1963. Da allora è divenuta una moda sempre crescente. Parliamo del “turismo dell’orrore”, un nuovo modo di intendere le vacanze che si organizza anche via web, con siti come www.grief-tourism.com (letteralmente: turismo del dolore).
Agorafobia viene dal greco “paura degli spazi” ed è una patologia nervosa che, in certi casi, porta le persone a isolarsi in casa, a rinunciare a viaggi e lavoro, invalidando di fatto tutta la loro vita. Opposta alla claustrofobia, l’agorafobia porta comunque gli stessi attacchi di panico.
Cambiare troppo spesso casa, soprattutto da bambini, in un’età in cui si cercano sicurezze sia nelle persone che nei luoghi, può far nascere disturbi emotivi che porteranno, con gli anni, a trasformare i giovani in adulti stressati e carichi di complessi.
Quando qualcosa si rompe, non sempre ce ne rendiamo conto subito. Di solito cerchiamo di “tirare avanti” trovando mille spiegazioni diverse, ma a lungo andare ci troveremo davanti dei segnali inequivocabili che ci metteranno davanti al bivio tanto temuto: lasciarsi o tentare di ricucire il rapporto?
Il congresso dell’American Stroke Association in corso a New Orleans (USA) non lascia scampo: chi vede il bicchiere mezzo vuoto rischia seriamente l’ictus!
E’ qualcosa che tutti sanno, ma ci vogliono sempre prove scientifiche per confermare ciò che la saggezza umana dichiara da sempre: a soffrire di più, nelle crisi degli adulti, sono i figli. Anche quando sembra che l’abbiano accettata, anche quando “giocano” a sfruttare i soldi e la benevolenza di mamma e papà per il proprio tornaconto.