Tachipirina: quando e come usarla

Pubblicato il gennaio 29th, 2013 da
Tachipirina: quando e come usarla

La Tachipirina è l’antipiretico per eccellenza. E’ un farmaco indicato soprattutto per abbassare velocemente la febbre nei bambini nei dosaggi più blandi. Generalmente ben tollerato, Il principio attivo della Tachipirina è il Paracetamolo, noto anche come Acetaminofene.

La Tachipirina è un prodotto ad attività analgesica ed antipiretica.
Non essendo un farmaco a base di salicilati, la Tachipirina risulta ben tollerata a livello gastrico.

Principio attivo Tachipirina:
Paracetamolo ( mg 1000 )

Indicazioni Terapeutiche Tachipirina:
Tachipirina trova impiego nel trattamento dei sintomi dolorosi in genere: cefalea, mal di denti, dolori muscolari, dolori osteo-articolari, dolori mestruali, interventi chirurgici di piccola entità. Inoltre, la Tachipirina viene impiegata nella cura degli stati febbrili in genere.

Posologia Tachipirina:
- Adulti e ragazzi al di sopra dei 15 anni: 1 compressa da 1000 mg di Paracetamolo 1-2 volte al giorno. Nei casi più gravi, il dosaggio quotidiano può essere aumentato fino a 3 compresse/die. Tra una somministrazione e quella successiva è necessario che trascorrano almeno 4 ore.

- Bambini tra 6 e 15 anni: 250-500 mg di Paracetamolo ogni 4-6 ore fino ad un massimo di 4 volte al giorno ma con un intervallo di 4 ore o più tra una dose e l’altra.

Controindicazioni Tachipirina:
Tachipirina è controindicata in caso di ipersensibilità accertata verso il farmaco. Inoltre la Tachipirina è controindicata nei soggetti con grave insufficienza epatica, o con grave anemia emolitica.
La Tachipirina contiene Sorbitolo, quindi è sconsigliato l’utilizzo da parte dei soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio.
La Tachipirina è controindicata in gravidanza, ed il suo eventuale uso necessita di un controllo medico.

Effetti Indesiderati Tachipirina:
Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee di vario tipo e di diversa entità: eritema multiforme, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica.
In caso di ipersensibilità nei confronti del farmaco, si possono manifestare: rush cutaneo associato ad eritema o ad orticaria, angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.
Altri eventi avversi riscontrati sono: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene ( insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria ), reazioni gastrointestinali e vertigini.

Interazioni farmacologiche Tachipirina:
In caso di terapia concomitante con anticoagulanti per os, è opportuno ridurre il dosaggio.
Tachipirina va usata con estrema cautela e sotto stretto controllo medico in caso di terapia concomitante con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto ( es. Rifampicina, Cimetidina, antiepilettici come Glutetimmide, Fenobarbital, Carbamazepina ).
Altrettante precauzioni d’impiego vanno osservate in caso di assunzione del farmaco antiretrovirale Zidovudina ( AZT ) e nell’abuso di bevande alcoliche.
I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico ( anticolinergici ) possono rallentare l’assorbimento della Tachipirina e, di conseguenza, ridurre il suo effetto analgesico.
Tachipirina può alterare l’esito di alcuni test diagnostici, come la determinazione dell’uricemia e della glicemia.
L’antibiotico Cloranfenicolo può portare ad un incremento dell’emivita del Paracetamolo , con il rischio di aumentarne la tossicità.

Precauzioni d’impiego Tachipirina:
In alcuni rari casi, la Tachipirina può dare origine a reazioni allergiche. In tal caso, si consiglia di sospendere il trattamento. Il prodotto deve essere impiegato con cautela da coloro che hanno carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, insufficienza renale o epatica, o con sindrome di Gilbert.
Prima di assumere qualsiasi altro farmaco, è consigliato controllare che non contenga lo stesso principio attivo ( Paracetamolo ), dal momento che dosi elevate dello stesso possono causare gravi reazioni avverse a carico di reni e sangue, e provocare epatopatia ad alto rischio.

Dosi elevate di Paracetamolo possono dare luogo a gravi reazioni avverse, pertanto è sconsigliato l’uso prolungato della Tachipirina e, in ogni caso, l’impiego continuato per oltre 10 giorni senza consulto medico.

Prima di assumere qualsiasi altro farmaco in concomitanza di Tachipirina è opportuno consultare il proprio medico.

In caso di dieta iposodica, va considerato che una compressa di Tachipirina ( 1000mg ) contiene circa 24mEq di sodio.
Tachipirina può essere assunta in caso di malattia celiaca.

Sovradosaggio Tachipirina:
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate, l`intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea, vomito, pallore, dolori addominali seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali.
Generalmente, i sintomi compaiono entro le prime 24 ore dall’assunzione del farmaco.
In caso di sovradosaggio ( oltre 10 g di Paracetamolo negli adulti e 150 mg/kg di peso corporeo nei bambini), il Paracetamolo può provocare citolisi epatica con possibile evoluzione verso la necrosi massiva ed irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare a coma e morte.
Si osservano, inoltre, incrementi dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi entro 12-48 ore dall’ingestione. I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce.


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