Dolori e click alla mandibola

Pubblicato il novembre 21st, 2010 da
Dolori e click alla mandibola

Un fatidioso “click” quando apriamo la bocca, dolore alla mascella che si estende fino al collo e alla testa.

Il “lock” o blocco dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una delle manifestazioni di una sindrome algico-disfunzionale. Tale sindrome coinvolge tutto l’apparato stomatognatico, nelle sue componenti scheletriche, muscolari, dentarie e se non trattata tempestivamente porta a degenerazioni irreversibili
di alcune di queste componenti.

Bisogna quindi quanto prima “ridurre” la dislocazione discale, agendo sulla muscolatura e sull’articolazione ed inviduare e possibilmente eliminare le con-cause che hanno portato a questa situazione, ad esempio se abbiamo l’abitudine di digrignare i denti, se abbiamo preso un colpo al volto, se siamo sotto stress o abbiamo l’abitudine di masticare penne e matite; tutte queste cose possono sottoporre l’articolazione ad una notevole pressione.

Il “click” che udiamo è dato da un piccolo cuscinetto tra l’osso della mandibola e l’osso del cranio, il cuscinetto si sposta in avanti ogni volta che apriamo la bocca e sentiamo il “click”. Quando sentiamo questo “click” di solito è la prima indicazione che c’è un problema, e se continuiamo ad abusarne l’articolazione può ulteriormente danneggiarsi, in alcuni casi di tanto in tanto la mascella si blocca. Se il problema viene trascurato la situazione può peggiorare fino ad arrivare ad impedire l’apertura della bocca.

Cosa fare se ci rendiamo conto di avere tale disturbo? Nel caso in cui il “click” non fosse associato a dolore, sarebbe consigliato recarsi da un dentista o da un ortopedico affinchè ne individui le cause, prima che possa
degenerare in vero e proprio dolore. Nel caso in cui dovesse già esserci la presenza di dolore, si consiglia l’assunzione di antidolorifici che dovrebbero lenirlo.

Nelle fasi doloranti può dare sollievo il rilassare la muscolatura, mangiare cibi morbidi, ed evitare di masticare chewingum e di sbadigliare aprendo completamente la bocca.

Generalmente coloro che digrignano di notte sono più soggetti al dolore della mascella, quindi sarebbe bene ricorrere ad una terapia occlusale, attraverso un bite da utilizzarsi di notte.

Tra i sintomi associati vengono rilevati emicranee, dolore cervicale, colpo di frusta, vertigini.

Dr. Bruno D’Aquino
Ortodontista
Torino (To)

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