Le malattie sessuali come riconoscerle e curarle

Pubblicato il maggio 16th, 2010 da
Le malattie sessuali come riconoscerle e curarle

Le malattie sessuali (o malattie veneree), sono malattie infettive che si contraggono principalmente per contagio diretto durante i rapporti sessuali.

Sono in genere causate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un corpo all’ altro attraverso il contatto della pelle o delle mucose genitali, o con liquidi organici infetti (in alcune malattie anche la saliva).

Queste malattie sono sempre più diffuse a causa della mancanza di precauzioni nei rapporti da parte dei giovani. Ma molte di esse spesso sono confuse con malattie dovute alla cattiva alimentazione, e non a comportamenti scorretti nell’ attività sessuale.

Le patologie sessuali possono avere una natura diversa.
Il benessere sessuale legato all’ alimentazione è dovuto alla qualità degli alimenti che si mangiano, all’ associazione degli stessi ed alle implicazioni psicologiche per quelli che vengono spesso identificati come cibi afrodisiaci. C’è, infatti, un nesso molto stretto tra disfunzioni sessuali, problemi cardiovascolari e obesità. Direttamente collegate a questi fattori sono l’ infertilità e la disfunzione erettile.

Le malattie che si possono contrarre nel corso di un rapporto sessuale, sono tutt’altra cosa e parliamo di:

Aids e cura
Si scopre di essere sieropositivi dopo aver eseguito l’ apposito test. Sebbene la malattia non sia stata ad oggi debellata, ci sono molti farmaci che hanno migliorato notevolmente la qualità della vita delle persone affette da HIV, con una notevole riduzione della mortalità dei soggetti contagiati. La prima cosa da fare è farsi aiutare: esistono in tutto il Paese dei centri specializzati per la cura dell’ infezione da HIV, dove – a fianco ai medici – operano degli psicologi con il compito di aiutare a superare lo sconforto iniziale e le difficoltà che insorgono durante la cura ed il trattamento dell’ infezione. Prima di iniziare una terapia antiretrovirale spesso passano anni, anni durante i quali bisogna sottoporsi a controlli periodici e avere rapporti sessuali protetti. La terapia antiretrovirale abbatte la replicazione del virus fino a livelli molto bassi tanto da rendere il virus non dosabile quando si effettuano i normali esami per la valutazione della viremia. Questo permette una diminuzione dell’infezione a carico delle cellule T CD4+, le più colpite dal virus. I CD4 quindi, durante la terapia antiretrovirali aumentano progressivamente di numero e migliorano la loro funzione tanto da essere più efficaci nella azione che svolgono nell’ ambito del sistema immunitario.
Tuttavia, sembra che il virus non possa essere eradicato completamente: esso si localizza in forme molto ridotte nei reservoir, come il midollo osseo, il sistema nervoso centrale o i linfonodi.
Le cure possono essere effettuate con quattro classi di farmaci: analoghi nucleosidici della trascrittasi inversa, analoghi non nucleosidici delle trascrittasi inversa, inibitori delle proteasi, inibitori della fusione. I farmaci vengono usati in associazione, a seconda della valutazione del medico per la situazione specifica del paziente.

Sintomi e cura Candidiasi (Candida)
E’ una malattia tipicamente femminile, presenta come sintomo la secrezione vaginale di un liquido biancastro appiccicoso e la comparsa di escoriazioni nella zona genitale o rettale. Si tratta di un’ infezione molto comune, che può essere accentuata anche dalla gravidanza o dall’ uso della pillola.
Esistono numerosissimi antimicotici locali i cui nomi chimici sono: clotrimazolo, econazolo, itraconazolo e altri ancora.

Sintomi e cura Clamidia
Colpisce uomini e donne ed è causata da un batterio chiamato Clamidia Trachomatis.
Negli uomini causa uretriti ed epididimiti, provocando abbondanza di urina ed eruzioni purulente. Nelle donne interessa la cervice provocando cerviciti, salpingiti e sindromi uretrali. Generalmente si cura con la tetraciclina.

Sintomi e cura Condilomi (Papilloma Virus)
Esistono due tipi di condilomi: gli acuminati e i piani.
Gli acuminati sono causati dal batterio Papilloma virus ed hanno un’ incubazione che può andare da alcune settimane fino a due anni. Le cause di contagio possono essere diverse: si va dalle secrezioni vaginali alla sudorazione, dalla gonorrea alla sifilide, sino alle uretriti. I sintomi più comuni sono protuberanze cutanee di colore rosso, situate sulla vulva e sulla vagina. Se aggravato può produrre delle screpolature di colore giallo, con secrezioni purulente. La cura prevede l’ utilizzo di podofillina, crioterapia o intervento chirurgico.
I condilomi piani invece possono interessare anche gli uomini. Ne esistono ben 58 tipi (35 cutanei e 23 genitali).

Sintomi e trasmissione Epatite
Si tratta di una delle malattie sessuali più gravi e debilitanti.
Esistono tre tipi di epatiti (A, B, non A-non B), trasmissibili in differenti modi (via parenterale, uretrale e venerea).
In genere non si manifestano sintomi per un periodo che varia dai 21 ai 130 giorni, poi si comincia ad accusare anoressia, febbre, nausea e malessere diffuso. Questi sintomi preannunciano la malattia vera e propria, che può durare anche molti mesi.
L’ epatite B può essere trasmessa attraverso la saliva, l’urina, il mestruo o le secrezioni genitali e la donna incinta affetta dal virus rischia di trasmetterlo al suo futuro bambino. Quest’ ultimo rischio non si corre invece con l’ epatite A.

Sintomi e cura Gonorrea
E’ causata dal batterio Neisseria Gonorrhoea ed ha un periodo di incubazione tra i 3 e i 5 giorni. La malattia interessa principalmente gli uomini e può colpire indifferentemente giovani ed adulti. Nei maschi si manifesta con acuti bruciori dell’ uretra, specialmente nell’ atto di urinare, e con perdite di liquido chiaro.
Nelle donne, spesso portatrici sane della malattia, non si assiste a particolari sintomatologie. Entrambi i sessi possono soffrire di alcuni disturbi (faringiti, proctiti, dermatiti) legati all’ infezione. La gonorrea viene comunemente curata con antibiotici quali penicillina, tetracicline ed eritromicina.

Granuloma inguinale
E’ causata dal batterio Calymmato Granulomatis o batterio di Donovan.
Si tratta di una malattia poco diffusa e tipica dei Paesi tropicali e subtropicali.
Si manifesta con piaghe indurite, nella donna vicino al clitoride, nell’ uomo sul glande e sul prepuzio. Viene curata con tetraciclina o eritromicina.

Sintomi Herpes virus
La malattia presenta un’ incubazione dai 2 ai 12 giorni e si divide in due tipologie: l’ infezione genitale primaria, che si manifesta attraverso pustole nella zona genitale, particolarmente dolorose, e la malattia ricorrente, che di solito colpisce chi ha già sofferto della primaria. Quest’ ultima si manifesta in maniera più leggera, con un’ unica lesione che non lascia cicatrici. Spesso sono i rapporti sessuali la causa della riattivazione del virus.
Il suo decorso è simile negli uomini e nelle donne. Per alleviare il dolore e prevenire complicazioni è necessaria una continua ed accurata pulizia delle zone interessate.

Sintomi e cura Sifilide
E’ causata dal batterio Trepomena Pallidum trova il suo habitat ideale nell’ umidità di bocca e canali anogenitali. La trasmissione della malattia avviene attraverso piccole lesioni epiteliali e, dopo un periodo variabile di incubazione, si sviluppa entro sei settimane dal rapporto sessuale.
La Sifilide può attraversare quattro stadi: nel primo si manifesta in maniera indolore attraverso un’ ulcera genitale dura; nel secondo compaiono malesseri quali dolori diffusi, alte temperature, affezioni cutanee, caduta dei capelli o, nei casi più gravi, epatiti e meningiti.
Le lesioni cutanee hanno la particolarità di avere una colorazione rossastra, di comparire su mani e piedi e di non provocare prurito.
Le altre due fasi della malattia sono meno evidenti ma, a lungo andare, possono provocare gravi alterazioni cerebrali.
La penicillina può essere una valida cura nelle prime due fasi della Sifilide.

Tricominasi
E’ una malattia femminile, causata dal batterio Trichomonas e che si trasmette sia sessualmente che con il contatto con agenti infetti, ad esempio può accadere in piscina.
Si manifesta con perdite maleodoranti, poco viscose e dal colore bianco-verdastro.Viene curata con il metrodinazolo.

Sintomi e cura Ulcera venerea
Detta anche ulcera molle, è una delle malattie più rare e meno pericolose.
E’ causata dal batterio Hemophilus Ducreyi. Può essere causata da piccole lesioni della mucosa provocate da un trauma coitale. Normalmente compare 3-5 giorni dopo il rapporto sessuale. Si manifesta attraverso un’ulcera molle nelle parti genitali (nell’ uomo generalmente sul glande), molto dolorosa, soprattutto a contatto con l’ urina, e destinata a spurgare rapidamente. A volte può essere scambiata per Sifilide. In molti casi, comunque, è sufficiente la pulizia con acqua e sapone o una somministrazione di sulfamidici per circa due settimane.

Sintomi e cura Vaginite non specifica
E’ causata dal bacillo Gardnerella Vaginalis. Si manifesta con perdite vaginali dal colore bianco-grigiastro e dall’ odore simile al pesce (soprattutto dopo un rapporto sessuale). Non sono ancora ben chiare le cause della malattia. L’ uomo può esserne contagiato ma ne risulta asintomatico. Va curata con il metronidazolo.

COME PROTEGGERSI DALLE MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE
Il contagio avviene nel corso del rapporto sessuale. La prima misura da adottare è un’ adeguata prevenzione. Se il partner non presenta i segni visibili di una di queste malattie, non si può stabilire se si tratta di un rapporto a rischio o no.
La fedeltà è la prima regola: una coppia di persone fedeli non corre alcun rischio di contrarre malattie veneree. Nel caso in cui invece non vi sia un partner fisso, la scelta della persona con cui intrattenere un rapporto sessuale dovrebbe essere fatta attentamente: il contagio è escluso soltanto se il partner non è affetto da una malattia venerea. Chiedere quali esperienze sessuali ha intrattenuto prima il partner e quali misure precauzionali prendere insieme sono il modo migliore per evitare contagi. Fare finta di niente per timidezza o imbarazzo ad affrontare il tema certamente non aiuta… ne va della salute di ciascuno.
Naturalmente, sarebbe bene evitare i rapporti sessuali occasionali: non tutte le malattie veneree possono essere curate e chi cambia più partner corre anche più rischi. E’ comunque consigliabile fare periodicamente un test per l’ HIV.

IL PRESERVATIVO
E’ una buona protezione, ma non è sicuro al 100%. Con il solo uso del preservativo, infatti, non si può escludere con certezza il rischio di contagio. Specialmente per quanto riguarda i giovani, un altro fattore di primaria importanza è poi l’ astinenza da alcool e droghe, che alterano la percezione della realtà e disinibiscono portando spesso a rapporti occasionali in cui si ha poco autocontrollo.


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