Gli sport efficaci contro la cellulite

Pubblicato il aprile 29th, 2010 da
Gli sport efficaci contro la cellulite

Fare sport è senz’altro utile a contrastare gli inestetismi della cellulite, in quanto l’attività sportiva, tenendo attiva la circolazione, evita che si formino dei liquidi di ristagno.

Ebbene, non tutti gli sport hanno la stessa efficacia nel combattere questi inestetismi. Alcuni riescono a farci ottenere risultati migliori di altri, nella lotta a gonfiori e pelle a buccia d’arancia.

La cellulite non può essere catalogata solo come un inestetismo. Il fenomeno della cellulite è legato anche e soprattutto a problemi di circolazione e metabolizzazione delle componenti grasse del cibo. Tutto ciò nella stragrande maggioranza dei casi è dovuto ad uno stile di vita sedentario, alla non consuetudine di praticare alcuna attività sportiva e a cattive abitudini alimentari.

Gli sport che aiutano a combatterla sono quelli che favoriscono il consumo di grassi stimolando al contempo il sistema circolatorio. Sono detti isotonici ed alcuni esempi possono essere il pilates, la corsa, il jogging e il ciclismo.

Questi sport, infatti, permettono ai muscoli di contrarsi e allungarsi ritmicamente e di vincere una resistenza costante riproducendo una tensione sempre uguale.

Praticandoli nella fascia aerobica il fisico non solo brucia gli zuccheri ma anche i grassi e si hanno così sensibili miglioramenti alla circolazione, nonchè l’ossigenazione dei tessuti muscolari.

Questi miglioramenti sono determinati dallo smaltimento delle tossine prodotte e dall’incremento della portata vascolare (soprattutto periferica), facilitando quindi la riduzione dei tipici inestetismi della cellulite, come cuscinetti e pelle a buccia d’arancia.

Al fine di praticare al meglio questi sport, è molto utile dotarsi di un cardiofrequenzimetro: uno strumento atto a misurare l’attività cardiaca.

Per svolgere un allenamento aerobico che stimoli il sistema circolatorio e permetta di bruciare grassi è bene mantenere l’attività cardiaca fra il 60 ed il 70% della propria frequenza cardiaca massimale che si può velocemente calcolare sottraendo la propria età a 220 battiti al minuto. Ad esempio la frequenza cardiaca massimale di una donna di 35 anni sarà 185 (220-35=185).


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