Nasce a Ferrara un centro per curare la CCSVI associata alla Sclerosi multipla

Pubblicato il marzo 27th, 2010 da Giovanna Manna
Nasce a Ferrara un centro per curare la CCSVI associata alla Sclerosi multipla

Questa mattina nasce il nuovo “Centro Malattie Vascolari” nel quale sarà possibile portare avanti la ricerca sulla diagnosi e la cura della CCSVI, l’nsufficienza venosa cerebro-spinale cronica che secondo l’ipotesi del chirurgo vascolare dell’Università di Ferrara, Paolo Zamboni, potrebbe essere associata alla sclerosi multipla.

All’iniziativa hanno preso parte Patrizio Bianchi, Rettore dell’Università di Ferrara, Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere e il prof. Paolo Zamboni.

“Il Centro Malattie Vascolari -dichiara il Rettore Bianchi – è stato fortemente voluto dalla nostra Università e svolgerà attività di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico”.

Il centro, è nato grazie ai contributi dell’università di Ferrara e della fondazione Hilarescere, sarà diretto dal prof. Zamboni, colui che per primo ha scoperto che le malformazioni di alcune vene cerebrali potessero essere un fattore scatenante della Sclerosi Multipla, e che dopo dieci anni sta vedendo finalmente accettata la sua idea a livello internazionale.

Secondo il ricercatore Zamboni, il restringimento delle vene causa l’infiammazione e l’accumulo di ferro nei tessuti che portano alla patologia, e un intervento che ‘allarga’ i vasi malformati diminuisce di molto i sintomi

In tutto il mondo, infatti, la sua teoria sta avendo riscontri positivi, e questo significa che presto CCSVI e Sclerosi multipla potranno essere curate.

”L’istituto – spiega Zamboni – triplicherà le nostre possibilità di accogliere i pazienti, e ci permetterà anche di fare formazione per i medici interessati alla Ccsvi. Abbiamo già richieste da tutto il mondo da questo punto di vista, e arriveranno ricercatori dall’Imperial College di Londra, ma anche da Canada e Usa. Sarà possibile anche farne un centro di coordinamento dei vari trial in corso sul problema, compreso quello che partirà entro due mesi in tutta Italia sull’intervento di cura”

Oltre alla nascita dell’istituto scientifico, oggi è stata presentata anche un’altra sperimentazione che partirà nei prossimi mesi: ”Grazie alla collaborazione con la biobanca di Ferrara – spiega Zamboni – realizzeremo un simulatore della malattia, riproducento i flussi alterati nelle vene cerebrali utilizzando vere cellule umane che rivestiranno i tubi di apparecchiature meccaniche. Questo modello, molto più interessante di quelli animali, ci permetterà di capire di più il meccanismo alla base dell’infiammazione data dalla Ccsvi”.

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