Fingolimod, pillola contro la Sclerosi Multipla

Pubblicato il gennaio 22nd, 2010 da Giovanna Manna
Fingolimod, pillola contro la Sclerosi Multipla

La sclerosi multipla, è una frequente causa di disabilità acuta e cronica in persone di giovane e media età. In genere si manifesta per la prima volta tra i 15 e i 50 anni con una massima incidenza in giovani adulti, colpendo due volte più donne che uomini. Non si conoscono cause specifiche, anche se fattori genetici sembrano coinvolti nella predisposizione a sviluppare la malattia. Essa è dovuta alla nascita spontanea e acuta di circoscritti focolai infiammatori in cui il sistema immunitario promuove un attacco (reazione autoimmune) verso una proteina (mielina) del sistema nervoso centrale. L’infiammazione acuta rallenta la trasmissione degli impulsi elettrici lungo le connessioni nervose, preservandone comunque la struttura.
Nei primi anni della malattia l’infiammazione spesso regredisce spontaneamente, con un conseguente miglioramento o una remissione completa dei sintomi. Per questa dinamica la forma clinica più frequente è quella a ‘ricadute e remissioni’.
Dalla Novartis è partita la richiesta verso le autorità regolatorie americana ed europea, Fda ed Emea, per l’autorizzazione alla creazione del Fingolimod, farmaco da somministrare per bocca, primo di una nuova famiglia di principi attivi (i modulatori del recettore della sfingosina 1-fosfato) che riducono l’infiammazione e possono avere un’aziene diretta sulle cellule del sistema nervoso centrale.
Il neurologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano Giancarlo Comi, coordinatore dei centri italiani partecipanti a Transforms, una delle fasi della sperimentazione, ha così commentato: «Il Fingolimod, grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, potrà rappresentare per medici e pazienti un importante passo avanti nella lotta contro la sclerosi multipla». “Con una comoda somministrazione giornaliera orale, si è dimostrato infatti in grado di ridurre le ricadute e la progressione della disabilità con benefici clinici mantenuti anche nel trattamento a lungo termine».
Secondo Jeffrey Cohen, del Cleveland Clinic Mellen Center degli Usa, per il trattamento e la ricerca nella sclerosi multipla, «Le attuali terapie disease-modifying per la sclerosi multipla recidivante-remittente sono somministrate per via iniettiva o per infusione, e ciò può influire negativamente sulla tollerabilità e sull’aderenza al trattamento», inoltre, i risultati della ricerca sul fingolimod conclusi e la loro estensione comprendono oltre 2.300 pazienti con circa 4 mila pazienti/anno di esposizione, inclusi alcuni ormai al sesto anno di trattamento. La sicurezza e la tollerabilità del farmaco in compresse è stata valutata anche in base ai dati di circa altri mille pazienti, che provengono da studi tuttora in corso nella sclerosi multipla.
Lo studio ha preso in esame il fingolimod alle dosi di 0,5 e 1,25 milligrammi, risultando efficace e tollerabile con un miglior profilo rischio-beneficio per la dose 0,5 mg, oggetto della richiesta di autorizzazione.

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